1880
Progetto per l'adottamento di un APPARATO TELEGRAFICO in ciascun treno allo
scopo di rendere sollecite le operazioni
in casi sinistri e conseguente riforma del personale viaggiante
CARLO GONNELLI - Roma Tipografia delle scienze matematiche e fisiche -
via Lata n. 3
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Nell'esercizio del mio ufficio ebbi agio di fare alcune osservazioni, a mio avviso, pratiche. Non si vorrà, spero, imputarmi a troppo ardire se qui francamente le espongo, sottoponendone apprezzamento al parere illuminate de’ miei Superiori, intenti sempre a migliorare il pubblico servizio ferroviario ed a giovare al personale funzionante. Brevemente esporrò le mie povere idee. Per ogni fuorviamento di treno, guasto di macchina, di veicolo e di linea, molto frequentemente vanno soggetti a soffire di fortissimi ritardi non solamente i treni che, per qualsivoglia di essi incidenti debbono rimanere lungo la linea a minore o mag- giore distanza della stazione di partenza o di arrivo; bensì tutti i treni con cui quelli debbono avere coincidenza, i quali poi ne aumentano la dose che distribui- scono agli altri ne’ loro incrociamenti. Io non istarò a dire che col porre in esecuzione questo mio progetto si giungerebbe a togliere totalmente un ritardo, ma credo peraltro che lo si ridurrebbe ai minimi termini, ciò che arrecherebbe grandissimi vantaggi allo Stato, ai Viaggiatori ed alle Amministrazioni . Col metodo presente, arrestandosi un treno, l'unico e pronto mezzo che si ha per avere un socccrso, è quello di spedire uno dei frenatori o dei Guardiani a darne avviso alla Stazione pin vicina. Vi sono Stazioni che distano da 30 a 40 Chilometri l'una dall’altra e un inconveniente che accadesse circa a meta strada, l'Agente inviato prima che giunga a destino, bisognerà che impieghi parecchie ore; se poi colà non vi fossero macchine in deposito e lavoranti, si deve incominciare solo allora l`opera— zione di telegrafare a quella data Stazione ove risulta esservi, ed il soccorso intanto non sarà sul luogo dove necessita, che con immenso ritardo, donde potrebbero av- venir conseguenze serissime. Ad evitare adunque in parte gl’ inconvenienti, si potrebbe riuscire coll’estendere lo studio della telegrafia anche nell’Elemento Viaggiante e col disporre in ciascun ba- gagliaio un piccolo apparato telegrafico, come quelli del Genio Militare, da darsi in consegna ad ogni Capo-Treno di servizio, o chi ne fa le veci, ritenendosi egli re- sponsabile fino a che giunto alla stazione definitiva , non avrà ritirata la firma di quello cui spetta la responsabilità di riceverlo e custodirlo per la nuova partenza. Il modo di disporlo, io credo, non darebbe alcun fastidio alla caricazione e tra— sporto delle merci, imperocchè basterebbe far costruire in uno dei lati anteriori di ogni bagagliaio una specie di Armadio che possa contenere la piccola batteria e il detto apparato. Di poi fornirei a tutto il Personale Viaggiante gli attrezzi necessari per istabilire una linea telegrafica nel caso si guastasse contemporaneamente e nel luogo ove un treno fosse costretto fermarsi, quante volte però nel treno stesso non si trovasse il Guarda-Fili, al quale e esclusivamente affidata la cura di esse linee. In tal maniera soltanto, ogni accidentalità si potrebbe risolvere con sensibile diffe- renza di tempo, avvegnachè in luogo di far correre, come dissi prima, alla Stazione più vicina un Frenatore od un Guardiano, ci s‘ invierebbe un telegramma, e l'unico tempo che si andrebbe a perdere sarebbe quello di dover disporre l'apparato e di mettere in comunicazione i fili. Ma per far ciò, si dirà che ci vogliono spese e riforme, e certamente sono due cose indispensabili. ...