1880
Progetto per l'adottamento di un APPARATO TELEGRAFICO in ciascun treno allo scopo di rendere sollecite le operazioni
in casi sinistri e conseguente riforma del personale viaggiante
CARLO GONNELLI  - Roma Tipografia delle scienze matematiche e fisiche - via Lata n. 3
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1896 - donna al telegrafo

 

Nell'esercizio del mio ufficio ebbi agio di fare alcune osservazioni, a mio avviso,
pratiche. Non si vorrà, spero, imputarmi a troppo ardire se qui francamente le espongo,
sottoponendone apprezzamento al parere illuminate de’ miei Superiori, intenti sempre
a migliorare il pubblico servizio ferroviario ed a giovare al personale funzionante.
Brevemente esporrò le mie povere idee.
Per ogni fuorviamento di treno, guasto di macchina, di veicolo e di linea, molto
frequentemente vanno soggetti a soffire di fortissimi ritardi non solamente i treni che,
per qualsivoglia di essi incidenti debbono rimanere lungo la linea a minore o mag-
giore distanza della stazione di partenza o di arrivo; bensì tutti i treni con cui
quelli debbono avere coincidenza, i quali poi ne aumentano la dose che distribui-
scono agli altri ne’ loro incrociamenti.
Io non istarò a dire che col porre in esecuzione questo mio progetto si giungerebbe
a togliere totalmente un ritardo, ma credo peraltro che lo si ridurrebbe ai minimi
termini, ciò che arrecherebbe grandissimi vantaggi allo Stato, ai Viaggiatori ed alle
Amministrazioni .
Col metodo presente, arrestandosi un treno, l'unico e pronto mezzo che si ha per
avere un socccrso, è quello di spedire uno dei frenatori o dei Guardiani a darne
avviso alla Stazione pin vicina. Vi sono Stazioni che distano da 30 a 40 Chilometri
l'una dall’altra e un inconveniente che accadesse circa a meta strada, l'Agente inviato
prima che giunga a destino, bisognerà che impieghi parecchie ore; se poi colà non
vi fossero macchine in deposito e lavoranti, si deve incominciare solo allora l`opera—
zione di telegrafare a quella data Stazione ove risulta esservi, ed il soccorso intanto
non sarà sul luogo dove necessita, che con immenso ritardo, donde potrebbero av-
venir conseguenze serissime.
Ad evitare adunque in parte gl’ inconvenienti, si potrebbe riuscire coll’estendere
lo studio della telegrafia anche nell’Elemento Viaggiante e col disporre in ciascun ba-
gagliaio un piccolo apparato telegrafico, come quelli del Genio Militare, da darsi in
consegna ad ogni Capo-Treno di servizio, o chi ne fa le veci, ritenendosi egli re-
sponsabile fino a che giunto alla stazione definitiva , non avrà ritirata la firma di
quello cui spetta la responsabilità di riceverlo e custodirlo per la nuova partenza.
Il modo di disporlo, io credo, non darebbe alcun fastidio alla caricazione e tra—
sporto delle merci, imperocchè basterebbe far costruire in uno dei lati anteriori di
ogni bagagliaio una specie di Armadio che possa contenere la piccola batteria e il
detto apparato.
Di poi fornirei a tutto il Personale Viaggiante gli attrezzi necessari per istabilire
una linea telegrafica nel caso si guastasse contemporaneamente e nel luogo ove un
treno fosse costretto fermarsi, quante volte però nel treno stesso non si trovasse il
Guarda-Fili, al quale e esclusivamente affidata la cura di esse linee.
In tal maniera soltanto, ogni accidentalità si potrebbe risolvere con sensibile diffe-
renza di tempo, avvegnachè in luogo di far correre, come dissi prima, alla Stazione
più vicina un Frenatore od un Guardiano, ci s‘ invierebbe un telegramma, e l'unico
tempo che si andrebbe a perdere sarebbe quello di dover disporre l'apparato e di
mettere in comunicazione i fili.
Ma per far ciò, si dirà che ci vogliono spese e riforme, e certamente sono due
cose indispensabili.
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